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democrazia : De Zulueta e Acciarini entrano nel centro di accoglienza di Lampedusa
Dopo essersi viste rifiutare l'ingresso nel centro la notte del 19 marzo, il 20 le senatrici Tana de Zulueta e Chiara Acciarini entrano nel centro di accoglienza di Lampedusa.
"[...] Stamane i migranti erano circa seicento, ammassati in condizioni indegne di un paese civile: alcuni si trovavano lì da 5-7 giorni, non hanno ricevuto né materassi né coperte (e la notte ha fatto molto freddo), non c'è acqua calda ed i 10 WC sono rotti. Un uomo, operato di recente alla tiroide, è collassato, ed uno di coloro che hanno tentato la fuga all'aeroporto ieri è svenuto dopo essere stato costretto ad imbarcarsi [...]".
Lo speciale sulle espulsioni da Lampedusa
COMUNICATO STAMPA SENATRICI DA CENTRO DI LAMPEDUSA
Le senatrici Tana de Zulueta (Verdi) e Chiara Acciarini (DS), a cui nella notte era stato rifiutato l'accesso al centro di accoglienza di Lampedusa, sono riuscite ad entrare nella struttura, anche se ciò è avvenuto dopo un'ora e mezza di attesa e solo quando Tana de Zulueta ha provato a contattare telefonicamente Pisanu ed il Prefetto di Agrigento.
"Colpisce il fatto", dichiarano le senatrici, "che nei giorni passati siano entrati agevolmente non meglio identificati 'investigatori libici', ma due Senatrici della Repubblica italiana abbiano dovuto faticare per accedere al centro".
"Abbiamo parlato con i migranti tramite il nostro interprete. Si trovano in condizioni fisiche e psicologiche tremende. Stamane i migranti erano circa seicento, ammassati in condizioni indegne di un paese civile: alcuni si trovavano lì da 5-7 giorni, non hanno ricevuto né materassi né coperte (e la notte ha fatto molto freddo), non c'è acqua calda ed i 10 WC sono rotti. Un uomo, operato di recente alla tiroide, è collassato, ed uno di coloro che hanno tentato la fuga all'aeroporto ieri è svenuto dopo essere stato costretto ad imbarcarsi", proseguono de Zulueta ed Acciarini. "Oltre al danno, la beffa: ai migranti sono stati consegnati opuscoli in arabo, francese ed inglese in cui sono elencati i loro diritti, tra cui quello di usare cellulari, di poter usufruire di un telefono e di ricevere assistenza legale. Invece queste persone non hanno potuto neanche chiamare i propri cari per rassicurarli circa la loro sorte e soprattutto non era presente nessun avvocato. Nel centro ci sono anche cinque donne, a cui abbiamo prestato i cellulari per chiamare le proprie famiglie "
"Per quanto riguarda le procedure per le domande d'asilo, non solo i migranti non erano informati di questo loro diritto", sottolineano le senatrici, "ma nel centro non sono mai potuti entrare i rappresentanti dell'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, che infatti nei giorni scorsi ha protestato ufficialmente".
"Nel centro, a differenza di quanto è accaduto in ottobre, la polizia scientifica compie le identificazioni. Ma allora", chiedono con forza de Zulueta e Acciarini, "perché tenere queste persone stipate in condizioni aberranti a Lampedusa? Inoltre, se i colloqui per l'identificazione vengono svolti è inaccettabile che siano esclusi i rappresentanti dell'ACNUR, in palese violazione della Convenzione sui Rifugiati".
Le senatrici si chiedono anche come mai, se i migranti risultano essere in gran parte egiziani, vengano trasportati in Libia. "Ci è stato risposto da parte delle autorità di polizia che i migranti sono portati a Tobruk, al confine con l'Egitto, e di lì vengono rimpatriati 'in base ad accordi internazionali'. La cosa gravissima è che questi presunti accordi non esistono. Inoltre, in base alle notizie fornite alla stampa da organizzazioni per i diritti umani in Egitto le condizioni dei 'rimpatri' dalla Libia sono disumane ed è accaduto che delle persone siano morte per asfissia o per le percosse di poliziotti egiziani. Il governo italiano si rende correspnsabile di queste violazioni dei diritti espellendo al di fuori della legalità internazionale queste persone".
Concludono le senatrici: "Il prefetto Pansa ci ha assicurato che l'aereo in partenza oggi, come anche la nave, sono diretti a Crotone perché le autorità libiche in questo momento non possono accogliere altri migranti. Colpisce l'assoluta arbitrarietà esercitata sulla pelle di queste persone, stremate dal viaggio e dalla permanenza a Lampedusa: senza alcun criterio, e senza informarli della loro sorte, alcuni vengono espulsi in Libia ed altri finiscono a Crotone".
Ufficio Stampa
Roma
Lo speciale sulle espulsioni da Lmapedusa
Leggi il comunicato della notte precedente, quando alle senatrici è stato negato l'accesso al centro
Leggi l'interrogazione presentata da Tana sulle espulsioni





