Appello a Ciampi: sempre meno donne in Parlamento

Data 24/10/05 | Categoria: democrazia

La nuova legge elettorale, oltre a far regredire il sistema politico italiano consegnando tutto il potere ai partiti, non rende concrete le disposizioni della Costituzione per le pari opportunità tra uomo e donna.
Le parlamentari, sempre troppo poche, saranno ancora di meno.
Al Presidente della Repubblica
On.le Carlo Azeglio Ciampi

Appello

Signor Presidente,

la Democrazia, se non è paritaria, è una Democrazia incompiuta.
Per l'articolo 3 della nostra Costituzione tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso. Le donne, però, sono meno uguali in Parlamento, istituzione cardine di ogni democrazia parlamentare. Infatti, storicamente, le donne parlamentari sono state sempre e solo circa il 10% dei deputati e senatori. Per superare questo 'gap' nel 2003 è stato modificato l'art. 51 della Carta Costituzionale. Per quanto riguarda le cariche elettive, premesso che tutti i cittadini possono accedervi in condizioni di uguaglianza, l'art. 51 della Costituzione stabilisce che la Repubblica deve promuovere, con appositi provvedimenti, le pari opportunità tra donne e uomini. La legge per la riforma del sistema elettorale, invece, non contiene nessuna indicazione in tal senso. Anzi, gli emendamenti in linea con il dettato costituzionale presentati dalle varie forze politiche, che avrebbero permesso una maggiore rappresentanza femminile in parlamento, sono stati tutti bocciati a grande maggioranza. Ne consegue che la nuova legge elettorale si pone in palese contrasto con gli articoli 3 e 51 della nostra Carta Costituzionale.
Ci rivolgiamo per tanto alla sua preziosa attenzione quale garante dei diritti di quel 50% di cittadini italiani si sesso femminile.


Firmato: Tina Lagostena Bassi, Rita Capponi (e tutte le Associazioni del Comitato di Pressione per le Leggi Paritarie), Wanda Montanelli, Cinzia Dato, Laura Cima, Carla Mazzuca, Sandra Cioffi, Adriana Zanese, Valeria Volpe, Gioia Montella, Elisabetta Capurso, Stefania Cascone Menduni, Lanfranca Braganza, Antonia Sarcina, Antonia Chimenti, Nelia Toniato, e numerose altre donne parlamentari e con incarichi politici e istituzionali.



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