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Camera (dal 2006)

ODG in Assemblea (su P.D.L di bilancio) sul programma Joint Strike Fighter

 

Tana è co-firmataria di un Ordine del giorno con il quale si impegna il Governo a riprendere in considerazione complessivamente gli impegni assunti nell’ambito del programma, a guida americana, Joint Strike Fighter.

 
Ordine del Giorno, 15 dicembre 2007

La Camera,

premesso che:

la programmazione 2008 degli investimenti nel settore mezzi aerei prevede un finanziamento di 93,2 milioni di euro per lo sviluppo del velivolo di attacco aria-suolo Joint Strike Fighter (JSF), facente capo ad un programma guidato dagli USA e con la partecipazione di altri paesi; il programma Joint Strike Fighter è relativo allo sviluppo, industrializzazione e supporto alla produzione di un velivolo multiruolo in sostituzione, a partire dal 2015, degli attualmente in servizio Tomado, AM-X e AVSB; gli oneri globali, relativi alla sola fase di sviluppo, sono pari a circa 1.028, 48 milioni di dollari;
il software di gestione dati del JSF (ALIS, Autonomic Logistics Information System), che rimane sotto l'esclusivo controllo Usa, permetterà a questi ultimi di monitorare costantemente ogni velivolo; l' ALIS, infatti, fornirà automaticamente al centro di elaborazione, situato negli Usa, i dati relativi ad ogni F-35 esistente: in questo modo, giustificandolo con esigenze di «manutenzione remota», si stabilisce il controllo americano sui sistemi di difesa dei paesi che aderiscono al progetto;
il programma JSF distoglierà, negli anni futuri, fondi ed attenzione dallo sviluppo di velivoli europei, mettendo in forse la costituzione di una industria europea della difesa e in seria pericolo la capacità dell'industria italiana ed europea di mantenersi al passo tecnologicamente e di costruire velivoli completi;
il programma JSF risulterà molto costoso (il costo per singolo velivolo è cresciuto dai 60 milioni di dollari, prospettati inizialmente dal costruttore, fino ad almeno 120-150 milioni), ma avrà limitate ricadute sull'industria aeronautica italiana e sull'occupazione, e sicuramente non proporzionali all'entità della spesa statale. Lo Stato, inoltre, finanzierà la linea di assemblaggio dei velivoli F-35 a Carceri, ma gli apparecchi lì prodotti saranno commercializzati da Loockheed Martin, che raccoglierà gli ordini e venderà direttamente i velivoli prodotti. Loockheed Martin, dunque, venderà, anche all'Italia i velivoli che noi stessi assembleremo a Cameri;
molte cittadine e cittadini stanno protestando contro l'assemblaggio dei suddetti velivoli, come hanno dimostrato in più iniziative e manifestazioni nell'ultimo anno;
appare opportuno esplorare possibili soluzioni alternative in collaborazione con quelle Forze armate europee che avranno nei prossimi anni esigenze analoghe a quelle italiane, come ad esempio Spagna, Francia e Germania, tenendo anche conto che il volume operativo complessivo derivante dall'acquisizione del programma supera di gran lunga le esigenze della difesa relativamente agli impegni strategici attuali su cui la discussione non è aperta,

impegna il Governo

a riprendere in considerazione complessivamente gli impegni assunti, verificando l'opportunità di una moratoria in modo da effettuare approfondimenti sull'opportunità di procedere agli acquisti degli F35.

Deiana, Galante, Duranti, Cardano, Scotto, De Zulueta

 
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