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Camera (dal 2006)
ODG in Assemblea (su P.D.L di bilancio) sullo sviluppo del sistema missilistico ATBM Meads
Tana de Zulueta è co-firmataria di un Ordine del giorno, presentato dall’On. Severino Galante, con il quale si impegna il Governo ad interrompere l'adesione dell'Italia al programma per lo sviluppo del sistema missilistico denominato ATBM Meads (Medium extended air defence system).
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| Ordine del Giorno, 15 dicembre 2007 La Camera, premesso che: l'articolo 2, comma 178, prevede l'erogazione di contributi quindicennali per il finanziamento di addestratori avanzati di terza generazione, satelliti di comunicazione militari; la programmazione per il 2008 degli investimenti nel settore sistemi missilistici prevede un finanziamento di 86,1 milioni di euro per lo sviluppo di un sistema missilistico superficie/aria di nuova generazione per la Difesa aerea di area, denominato «ATBM Meads» (Medium extended air defence system), allo scopo di fronteggiare anche la minaccia di missili balistici tattici. Gli oneri globali sono pari a circa 595 milioni di Euro; il sistema Meads rientra all'interno del progetto più complessivo di «scudo spaziale» che l'amministrazione Usa sta portando nella fase operativa, con la motivazione di costituire una difesa alla minaccia posta da eventuali missili balistici provenienti dall'Iran. L'Italia ha, all'inizio dell'anno, firmato un memorandum d'intesa con il Pentagono in merito alla sua partecipazione allo «scudo spaziale». Il comandante dell'agenzia missilistica del Pentagono, generale Henry Obering, ha affermato, riferendosi al memorandum d'intesa, che «...con il Governo italiano abbiamo siglato un accordo quadro che definisce linee principali e meccanismi sulla base dei quali collaboreremo a questo progetto»; l'introduzione dello scudo spaziale in Europa si è tradotta in due accordi bilaterali con due paesi Ue, uno per l'installazione di rampe di missili con la Polonia e, l'altro, per la costruzione di un sistema radar con la Repubblica Ceca. In questo modo, il sistema missilistico polacco viene posizionato a grande distanza dall'Iran, ma quasi a ridosso dei confini russi. Inoltre, il radar ceco permetterà di tenere sotto controllo tutto il sistema di difesa russo fino agli Urali; conseguentemente, tali progetti hanno sollevato le proteste della Russia, che ha proposto di spostare il radar in Asia centrale, cioè più vicino all'area da dove, secondo l'ipotesi statunitense, potrebbero partire i missili balistici. Dinanzi alla indisponibilità Usa a modificare il posizionamento del radar, la Russia ha deciso di abbandonare il trattato di non proliferazione delle armi convenzionali; la partecipazione di Italia e Germania nel progetto Meads rappresenta dunque il coinvolgimento di una parte importante della Ue in un progetto che sta già provocando una nuova corsa al riarmo sul suolo europeo. Inoltre, la situazione di nuova «guerra fredda», che si sta creando, mette in difficoltà i rapporti economici e commerciali non solo dell'Italia e della Germania ma di tutta la Ue con un fondamentale e strategico partner economico e politico, quale è la Russia; i rischi politici e diplomatici collegati a questa operazione e soprattutto la cooperazione a tre tra Italia, Germania e Usa tradiscono non solo la necessità di una azione comune di politica estera a livello europeo, ma anche l'obiettivo europeo di un coordinamento in tutta l'Unione per lo sviluppo di sistemi d'arma operabili da tutti gli Stati membri, sfruttando le sinergie così ottenute. Con il Meads, infatti, si vanifica lo scopo della Agenzia di difesa europea, creata proprio per favorire una vera difesa comune a livello europeo e si fuoriesce da una logica coerente di politica industriale europea; infine, va rilevato che i costi dello «scudo antimissile» sono enormi, ammontando a circa 11 miliardi di dollari solo per l'anno fiscale 2008. Il coinvolgimento dei Paesi europei, anche al di là del Meads, è un modo, da parte del Pentagono, non solo per coinvolgere politicamente l'Europa in una pressione strategica sulla Russia, ma anche per suddividere l'enorme investimento; impegna il Governo ad adottare le opportune iniziative volte a interrompere l'adesione dell'Italia al programma per lo sviluppo del sistema missilistico denominato ATBM Meads e a destinare i fondi relativi al suo finanziamento, previsti per il 2008 e per gli anni successivi al settore d'investimento della ricerca scientifica, e, in particolare, ai programmi in cooperazione europea, come il programma di ricerca tecnologica ETAP (European technology acquisition programme). Galante, Deiana, Duranti, Cardano, Scotto, De Zulueta. |
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