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Le amministrazioni di centrosinistra chiedono la chiusura dei CPT
Dopo la mobilitazione della società civile, delle associazioni, delle organizzazioni internazionali dei diritti umani e di alcuni parlamentari contro i CPT, nel 2005 le amministrazioni locali chiedono in maniera sempre più netta che si blocchi la costruzione di nuovi centri e si chiuda quelli esistenti, considerati luoghi di non-diritto in violazione della Costituzione italiana. Il primo a prendere posizione è Riccardo Illy, presidente della regione Friuli Venezia Giulia, che da tempo combatte la costruzione di un CPT a Gradisca (GO). Seguono Nichi Vendola, presidente della regione Puglia, che definisce i CPT "buco nero della civiltà giuridica", Agazio Loiero, presidente della Calabria, Vasco Errani, presidente dell'Emilia-Romagna, Vito De Filippo, presidente della Basilicata e l'assessore regionale al Bilancio del Lazio, Luigi Nieri. Successivamente aderiscono i presidenti di Abruzzo, Umbria, Toscana, Piemonte, Lazio, Marche. Solo il Ministero dell'Interno può deliberare in merito ai centri di permanenza temporanea, ma l'opposizione delle autorità locali in ben 11 regioni italiane rende più difficile proseguire nel cammino repressivo intrapreso con l'istituzione di questi centri. Pisanu, infatti, il 9/06/05, dichiara ai corrispondenti esteri che nessun nuovo CPT verrà costruito. Dopo 5 ore rettifica e smentisce.
L'11 luglio, a Bari, la conferenza nazionale contro i CPT, cui hanno aderito 14 regioni.
Rassegna
9 aprile 2005: Illy sui Cpt
7 giugno 2005: Vendola: Basta con i Cpt
9 giugno 2005: Loiero sui Cpt
9 giugno 2005: Pisanu e reazioni
11 giugno 2005: Illy aderisce al fronte anti-Cpt
11 giugno: altri articoli sui Cpt
16 giugno: La reazione di Pisanu alla mobilitazione anti-CPT: irresponsabili
16 giugno: la Conferenza nazionale contro i CPT si farà l'11 luglio
4 luglio: intervista a Vendola sul 'Corriere della Sera'
Luglio 2005: l'appello delle associazioni per la chiusura dei CPT
8 luglio: articolo di Tana de Zulueta su 'Avvenimenti'
10 luglio: il documento conclusivo dell'assemblea dei movimenti contro i CPT
11 luglio: ASGI, MSF, CGIL, Arci e MD ribadiscono il no ad un diritto speciale per i migranti
11 luglio: il comunicato di Tana de Zulueta dopo la conferenza contro i CPT
11 luglio: il documento conclusivo della conferenza nazionale contro i CPT





