Deputata della Repubblica, eletta nelle liste dei Verdi  scrivi a Tana de Zulueta
Tana de Zulueta
Impegni
Attività
Speciali
Home > Speciale CPT > Le visite internazionali

I Cpt al vaglio delle organizzazioni internazionali


I CPT italiani e le condizioni di detenzione dei migranti in questi centri sono stati oggetto di sopralluoghi da parte di organizzazioni internazionali.

Medici Senza Frontiere
A gennaio 2004 esce il rapporto di MSF su tutti i Cpt italiani, basato su visite accurate e la compilazione di un questionario esaustivo per ogni centro. Sono analizzati gli aspetti igienico-sanitari, ma anche il rispetto dei diritti e della normativa italiana ed internazionale.
Il governo reagisce vietando l'accesso ai Cpt a MSF.

La Relatrice speciale dell'ONU sui migranti visita i CPT italiani
Nel giugno 2004 Gabriela Rodriguez Pizarro, Relatrice speciale della Commissione Diritti umani dell'ONU, visita i CPT di Milano, Bologna, Trapani, Bologna e Lampedusa. Nelle conclusioni, la Relatrice afferma tra l'altro che: "I governi devono garantire la massima trasparenza su come i centri operano, a partire, almeno, dall'assicurazione che commissioni nazionali indipendenti, difensori civici e ONG, avvocati e prossimi congiunti dei detenuti abbiano accesso agli stessi. In particolare, il loro operato deve essere regolarmente monitorato attraverso provvedimenti giudiziari".

Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa
Dal 21 novembre al 3 dicembre 2004 il CPT ha compiuto una visita in Italia per esaminare le condizioni di detenzione e le tutele offerte agli stranieri detenuti nei Centri di Permanenza Temporanea della Sicilia (Agrigento, Caltanissetta, Lampedusa e Trapani). Dopo la presentazione di un documento dettagliato sul CPT di Agrigento da parte del Comitato, il Ministero dell’Interno si è visto costretto a chiudere il centro.
Ad un anno di distanza dalla visita, a novembre 2005, il governo italiano non ha ancora autorizzato la pubblicazione del rapporto, preludio ad un serio impegno ad implementare le misure raccomandate dal Cpt, le cui decisioni sono vincolanti per gli stati membri del Consiglio d'Europa. Tana de Zulueta presenta una interrogazione al governo sulla mancata pubblicazione.
A fine aprile 2006, dopo le elezioni politiche vinte dall'Unione, il governo uscente autorizza finalmente la pubblicazione del rapporto del CPT, che critica duramente le espulsioni di migranti in Libia da Lampedusa (le espulsioni devono essere valutate su base individuale e non possono essere collettive) e le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane, e chiede chiarimenti sui processi per i fatti di Napoli e di Genova. Il Cpt di Agrigento fu addirittura chiuso dopo la visita della delegazione del Comitato per la Prevenzione della Tortura.

Il rapporto sul diritto d'asilo in Italia della Federazione Internazionale della Lega dei Diritti dell'Uomo
Nel giugno 2005 la FIDH presenta il suo rapporto sul diritto d'asilo in Italia al Parlamento europeo a Bruxelles. Il rapporto, frutto di una serie di visite ai CPT di Lampedusa, Trapani, Caltanissetta e Roma, a centri di identificazione ed al cosiddetto 'Hotel Africa' alla stazione Tiburtina di Roma (dove vivono in condizioni aberranti richiedenti asilo africani) e di incontri con dirigenti ministeriali italiani dal 5 al 15 dicembre 2005, faceva seguito alle visite ed ai rapporti dell'Inviato Speciale del Segretario Generale dell'ONU sui Lavoratori Migranti (giugno 2004) e del Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d'Europa (novembre 2004).
Il rapporto della FIDH condanna duramente l'Italia per la mancanza di una legge sull'asilo, per le condizioni di vita nei CPT, per la detenzione illegittima di migranti irregolari e richiedenti asilo e per le espulsioni coatte e collettive da Lampedusa.

Il rapporto sui CPT di Amnesty International
Il 20 giugno 2005 il Segretariato Internazionale di Amnesty International ha presentato il suo rapporto sui CPTA italiani, nel quale si denuncia la crescente tendenza del governo italiano a detenere richiedenti asilo e immigrati irregolari, mentre gli standard internazionali lo permettono solo in casi eccezionali e dopo un'analisi accurata dei casi individuali. Il rapporto esorta il governo a permettere l'accesso ai centri di ONG dei diritti umani e di legali; se nei CPT i diritti umani sono rispettati, come afferma il governo, perché non permettono quasi a nessuno di entrare nei centri?

La visita del Commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa
Sempre a giugno 2005 il Commissario Alvaro Gil-Robles ha visitato alcuni CPT italiani in vista di una sua relazione. Anche lui ha esortato il governo ad una maggiore trasparenza nella gestione dei centri.

Il rapporto sui minori detenuti nei CPT di Amnesty International
Ad aprile 2006 Amnesty International pubblica un rapporto sui minori detenuti nei Cpt: violando i trattati internazionali e la stessa legislazione italiana in materia, in Italia centinaia di bambini e ragazzi vengono detenuti per il solo fatto di essere 'irregolari'. Amnesty ha ricevuto 900 denunce sulla presenza di bambini nei Cpt, ma bisogna tenere conto del fatto che le visite nei Cpt di avvocati e perfino di parlamentari sono estremamente rare per le difficoltà di accesso ai centri.
Per stabilire se un migrante è minorenne, inoltre, in Italia si ricorre alla radiografia del polso, un metodo eticamente inaccettabile e di dubbia scientificità per i medici britannici.

Medici Del Mondo
Ad ottobre 2005 viene pubblicato il rapporto dell'Ong Medici Del Mondo sul Cpt di Ponte Galeria (Rm). Il rapporto si sofferma sull'accesso alle cure dei detenuti, sulla somministrazione d psicofarmaci, sugli abusi.

La Commissione sui Cpt istituita dal governo Prodi
Il 19 luglio, con una visita al Cpta di Lampedusa, vengono inaugurati i lavori della Commissione indipendente sui Cpt istituita dal ministro dell'Interno del governo Prodi, Amato, dopo una consultazione con le associazioni impegnate nella battaglia per i diritti dei migranti, tra cui Arci, Cir, Ics, Caritas, Comboniani, Sant´Egidio, Amnesty e Medici Senza frontiere. A presiederla, Staffan De Mistura, alto funzionario dell'Onu. I membri sono 8: 4 di nomina ministeriale (due capi dipartimento, uno dei quali sarà probabilmente il prefetto Anna Maria D´Ascenzo, un esponente del mondo della cultura e della comunicazione e un'esponente dell´Anci) e 4 indicati dalle associazioni che si occupano di diritti dei migranti.
La commissione avrà sei mesi di tempo per ispezionare tutti i 18 centri di detenzione per migranti presenti in Italia, sia quelli di permanenza che quelli per i richiedenti asilo. Al termine dei sei mesi stilerà un documento conclusivo per evidenziare i 'principali elementi di criticità' dei Cpt e proporre delle raccomandazioni.
Printer Friendly Page Send this Story to a Friend
Cerca
Notizie recenti